LA CRISI DEL PENSIERO NEL BAMBINO, NELL’ADOLESCENZA, NELL’ADULTO

Seminario 1997 – Genova
La crisi del pensiero nel bambino, nell’adolescenza,
nell’adulto

Seminari di Genova

 

 

Nel titolo dell’incontro odierno è presente una triade: il bambino, e questa parola designa un individuo; l’adolescenza, che non designa un individuo ma un’astrazione maligna; l’adulto, la cui esistenza nel nostro mondo è più difficile da dimostrare dell’esistenza di Dio.

A partire dagli anni ’70, e per qualcuno anche prima, nell’interrogarsi sui tempi della vita, e specialmente per rispondere alla domanda ordinaria, spontanea e persino tradizionale sulla causa del fatto che si sta male, si è cominciato a porre quello che è stato chiamato il «problema della causalità». È notevole il fatto – e questo fatto è un errore – che non ci si chieda qual è la causa dello star bene, quelle alcune volte in cui si sta bene. Ci si immagina – e questo mostra che immaginare non è sempre qualcosa di ben fatto – che star bene sia come respirare in una bella giornata, che sia spontaneo, naturale. Ma proprio «naturale» è la parola di tutti i nostri sbagli. Si sbaglia anche quando si dice: «Buono questo vino, è veramente naturale!». Nulla è più artefatto del vino, per niente affatto presente in natura.

Fra le idee correnti, e errate, che tutti abbiamo c’è quella secondo cui esisterebbe uno sviluppo psichico naturale, un po’ come si dice che la pianta viene dal seme. Non è vero: quella specie di enti che ognuno di noi è – uomini, esseri umani – non ha sviluppo, ma soltanto storia. Lo sviluppo è progressivo, ma soprattutto senza drammi – al più possiamo ammettere drammaticità in una gelata che brucia tutte le viti, benché in questo caso cessi lo sviluppo e muoia la vita. C’è invece storia per il fatto che esiste una sequenza – per nulla assicurata o garantita nel suo termine né da una banca né da un notaio – designata da tre parole:

Avvenimento. Ma quale?
Crisi.

Ecco il dramma.

Correzione.

È da prendersi come stretto sinonimo di guarigione. La guarigione è l’esito, il frutto, di una correzione o di una cura, termini che possono essere considerati sinonimi.

Sarebbe interessante se a qualcuno, sia pure per un valore frazionario di secondo, accadesse quell’evento, che a pieno titolo, secondo la buona terminologia dell’intera era scientifica moderna, merita il nome di scoperta.  …

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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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