LA “PRIMA ASTRAZIONE”

OSSERVAZIONI SULL’EZIOLOGIA DELLA PSICOPATOLOGIA PRECOCE

 

 

La “prima mossa”

Durante l’ultimo seminario sorgeva come rilevante il tema della precocità, tema che non è nuovo per nessuno: tutta la psicologia si è sempre occupata di quali siano le prime mosse. Vedete che non aggiungo: le prime mosse del bambino, perché il bambino è definito semplicemente dall’essere quello che fa le prime mosse. Insisto sempre: non c’è psicologia infantile, ci sono prime mosse o tutti i sinonimi che volete: passaggi, atti, comportamenti, apprendimenti e quant’altro si voglia.
Anche se detesto Piaget, resta pur vero che è uno di quelli che si sono occupati delle prime mosse allorché si è trattato dell’intelligenza, di elaborare l’idea di una prima mossa dell’intelligenza in quanto concreta e dell’intelligenza astratta come secondo fascio di mosse.
Il tema della prima mossa è rilevante per poter parlare di disturbo infantile; il disturbo infantile avverrà in relazione alle prime mosse: o al non prodursi di esse o al prodursi di altre mosse rispetto a quelle di un bambino che potremmo chiamare normale e che promette bene.

Lavorerò adesso su un appunto, che riguarda quello che chiamo: “la prima astrazione”.

Tutto quello che dirò si appoggia sulla formula già proposta: S (soggetto) – A (altro). Prima ancora della freccia che va da S ad A – che è il primo lavoro attivo di un soggetto bambino – avevo detto che c’è una prima mossa (quella che avevo descritto con la frase: “Allattandomi, mia madre mi ha eccitato, cioè chiamato, ad agire secondo il bisogno di venire soddisfatto per mezzo di un altro”), che significa la costituzione dell’eccitamento.

Quella formula differenziava un altro qualunque da un altro altro (che è quello scritto con la lettera A con una ‘u’ al piede), che, estratto dall’universo di tutti gli altri, è diventato una relazione privilegiata. Allora il concetto di rapporto e il concetto di privilegio coincidono. L’altro qualunque (Aq) sarà anche la madre – solitamente è la madre –, ma nel primo momento può benissimo essere equiparata alla balia di altri memorabili tempi. Il corredo psichico del neonato non include l’idea innata di padre e di madre: esistono, solo altri qualunque.  …

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Seminario di Neuropsichiatria Infantile
Trascrizione a cura della Dr.ssa Anna Saccaggi
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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