3° – LA TERRA – TESTO PRINCIPALE

Ai Soci della Società Amici del Pensiero

 

In vista del prossimo Simposio della Società Amici del Pensiero (Dogmatica del pensiero dopo Freud) propongo telegraficamente un terzo dogma:
prendere e trattare la realtà come terra, una terra ordinata dal regime dell’appuntamento:
appuntamento di corpi in un universo di corpi, a partire dal muovere la lingua, perché parlare è moto del corpo, non esiste “La parola”:
è il dogma degli Amici del pensiero, Società di singoli.

Quando il pensiero individuale è meditazione cioè cura per la terra come abitata dall’appuntamento, l’individuo come single è la san(t)a sede della Legge (giuridica).

Nel Simposio si tratterà del possesso legittimo, dell’appuntamento come modo di produzione del possesso (profitto), e della fonte di questa legittimità (una fonte tradizionalmente, troppo tradizionalmente, chiamata “Padre”, in ogni caso non il papà):
si tratterà anche del lavoro libero a partire dal pensiero come lavoro, e della patologia come depossessione (anzitutto del corpo) e pensiero coatto.

I “miti” evangelici sono gli Amici del pensiero:
nulla di bonaccione (perfino il contrario), cioè formazione reattiva.

Il pensiero si muove secondo le tre categorie dell’amicizia, dell’ostilità, dell’indifferenza.

Precisazione sulla terra.

Non c’è terra che quella su cui posiamo i piedi (pensiamo con i piedi), habitat, ambito di validità costituito dalla Legge:

– è sì terra quella tradizionale dell’agricoltura, che però è subito artificio (“spirito”), non natura;

così come lo sono le galassie (e con scarso “stupore” per esse), che sono poi una banale manciata di materia inorganica moltiplicata per 10 con esponente n grande a necessità:  …

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Data di pubblicazione: 05/06/2016