“LO VOGLIO MORTO”: L’IDEALE DELL’ UOMO

e la Madonna della Pietà romana di Michelangelo

Caso da prima pagina. A una madre di famiglia è morto il marito dopo dieci anni dal matrimonio. La sua storia coniugale è divisa in due epoche: la prima in cui rifiutava metodicamente di accompagnare il marito in ogni occasione sociale, solo madre e massaia; la seconda, dopo il decesso, in cui da subito continua a recarsi quotidianamente al cimitero a piangere sulla tomba del marito. Conclusione: la sua frase programmatica teorica e pratica, già preconiugale, è ed era: “Lo voglio morto”, come si dice “Lo voglio biondo”, prima (inesistenza sociale è inesistenza) e dopo. Morto, era il suo Ideale dell’Uomo dall’inizio: morte della partnership, del profitto, del godimento, ossia del moto.

Ma non manca l’Ideale de “La Donna”: “La voglio morta”. É La donna in quanto madre: non una donna che ha anche bambini. Molti matrimoni sono la combinazione incarnata di questi Ideali: allora non c’è coniugio, anche nella “fedeltà” più d’acciaio.

A tutti i livelli capita che ci vogliamo morti, e tranquillamente, pacifisticamente, non solo in omicidio, guerra o terrorismo: questi ultimi casi sono solo esternazioni episodiche.

“Lo voglio morto” è il motto della psicosi pura rivolto a tutto l’Universo.

Del tutto diversamente pensava Michelangelo. Prossimamente.

24 giugno 2004

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Pubblicato su www.studiumcartello.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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