“LUSSURIA” E ECONOMIA

“Lussuria” in questo scenario italiano?, eh no!

C’è la crisi economica, e il sesso ne fa parte.

Il delitto morale che “lussuria” designa è proprio l’assenza del lusso che questa parola erroneamente designa, perché non c’è lusso neppure sessuale nella “lussuria”, roba da poveri:
il linguaggio triviale corrente è più moralmente corretto quando parla di “botta di sesso” o di “sveltina”, perché almeno sa individuare la fattispecie morale, la robetta da “popolo”.

Individuo subito un’altra fattispecie, quella di abuso della parola “godimento”:
un abuso che corrompe la “gioventù” inducendola a pensare il godimento come robetta, miseria, un piatto di zuppa orgastica:
Orwell capiva bene che non la si rifiuta a nessuno, roba da Prolet come il verbo “scopare” cioè sbattere in pattumiera.

Ancora una volta, ripeto che la sola corruzione morale della “lussuria” è l’introduzione alla miseria, miseria psichica correlata alla  e produttiva della miseria materiale.

Lacan, così insistente sulla parola “jouissance”, ha osservato “on jouit si mal”, cioè ha insistito sulla “lussuria” come assenza di lusso, e  proprio nel godimento sessuale.

Non è, come dicono i preti di oggi, che c’è sesso ma non amore:
con il risultato logico-comico che la virtù sarebbe sveltina + amore:
nel sesso ci sarebbe amore se fosse come una conversazione accurata e non affrettata, o un pranzo bene preparato e servito e non affrettato anzi conversato.

“Le ragazze” comparse sui giornali, eroine inconsapevoli, hanno unanimemente descritto quei Signori come dei poverini, non le orge di età imperiale romana.

In fondo “Le ragazze” sono un Tribunale prima del Tribunale:
esse sono esenti dalla povertà di “lussuria” dei loro clienti:

Trimalcioni odierni di un Satyricon impoverito della sua brillantezza letteraria nel suo designare il ceto medio-basso.

Come sempre la Sinistra non ha capito niente, fino a credere che si tratterebbe proprio di lussuria, come i pretacchioni stupidi:
ma no, non è lussuria ma robetta da poveri, medio-bassi.

Certi ceti ricchi restano medio-bassi nella loro strutturale incapacità di comprendere, anche in millenni, che “f.ga” è nata come splendida metafora erotica inventata da un amante per onorare la sua amante, fuori dal regime del peccato originale:
temo che millenni di Purgatorio non gli basteranno, e allora andranno all’Inferno (dei poverini) da soli, senza che qualcuno spenda per mandarceli, con quel che costa il carbone!

Nella loro miseria io li manderei alla Geenna per avere abbassato il PIL (ciò è scritto nei Vangeli), perché povertà psichica produce povertà come i pidocchi producono pidocchi.

Hanno solo l’attenuante di essere una Compagnia involontaria, come scrivevo ieri, del Teatro o Teoria dell’(im)morale sessuale come storia politica (ed economica) non privata.

giovedì 20 gennaio 2011

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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