MADONNA FAN DI MADONNA

Pesco ancora dagli appunti estivi.

Con “Madonna” intendo proprio “quella”, al secolo Louise Veronica Ciccone, cantautrice, attrice, scrittrice, regista, produttrice cinematografica (Bay City, 1958).

Leggo (giovedì 13 agosto) che in Polonia è stata peggio che contestata, è stata definita “Diavolo”, e qualcuno avrebbe voluto celebrare messe a fine esorcistico.

Mi sono chiesto quale punto sensibile lei ha colpito, e ho trovato che è una ferita antica e nascosta.

Gli attributi tradizionali della Madonna sono codificati e noti, ma ne manca sempre uno, ossia c’è stata un’omissione, una pietra scartata, una lacuna ossia una ferita suturata da una legione di chirurghi militari dello spirito (sadici giustificati):
è stata sconfessata-rinnegata (perversione) in quanto donna intelligente-intellettuale:
sono sinonimi, c’è errore solo quando se ne fa un gruppo, “gli intellettuali”, che contano sul gruppo per essere qualificati intelligenti:
alcuni pittori, Botticelli tra altri, hanno cercato di riparare un po’ rappresentando una Madonna colta in Scrittura.

Eppure lo dice il testo:
dice infatti che lei ha saputo capire (come?) che a rivolgersi a lei era proprio il Dio di Abramo Isacco Giacobbe, che non si trattava di un’allucinazione, un wishful thinking, o il Diavolo.

L’intera rivelazione cristiana è condizionata da tale atto intellettuale in quanto passaggio ineludibile, e non addomesticabile come moto del “cuore”:
già circa vent’anni fa proponevo di aggiungere “regina cogitationis” o del pensiero alle litanie lauretane.

É per virtù sì, ma del pensiero, che può darsi donna esente da prostituzione, pornografia, pornolalia, “tabù della verginità”, insomma una donna senza i fantasmi o ipostasi “La Donna” o “La Madre:
né con né senza questi apparati riusciamo a pensare una donna:
imbarazzante, e infatti l’imbarazzo resta generale anche tra spiritosi.

Prostituzione eccetera sono solo correlati necessari, benché per opposizione come bianco-nero, di “La Donna” e “La Madre”:
c’è soluzione solo quando si esce dalle manette delle coppie di opposti:
lo aveva capito il Marchese de Sade con la coppia di opposti, già kantiana, moralismo/libertinismo:
anche Natura/Cultura è una tale coppia di opposti.

Della nostra rockstar si possono dire molte cose (per lo più pregevoli in ogni caso), la prima delle quali è che è una donna intelligente:
anche nel darsi questo nome che onora la prestanome:
per esempio snobbando la coppia platonica Venere celeste/Venere volgare.

Poteva anche chiamarsi “Maddalena”, quella sontuosa né ideale né prostituta, come ho già dimostrato in “SanVoltaire”:
su di lei sto scrivendo una sceneggiatura, anche per dire chi era lei ai tempi, e metto sulla strada:
tenuto conto delle possibili varianti, era una rockstar con pubblico di fans.

Milano, 23 settembre 2009

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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