NE’ DIO NE’ FORTUNA

Ho appena saputo dell’avventura di un diciassettenne, giovane ma adulto malgrado la “minore” età.

Trovandosi al mare su uno scoglio battuto da un mare agitato, un’onda anomala ne ha sopraffatto la distanza di sicurezza trascinandolo in acqua senza che poi riuscisse a riguadagnare lo scoglio:
non solo, ma la forza della corrente gli ha impedito senza naturalistica pietà di guadagnare la riva a nuoto, con rischio di vita.

In un momento – che ben conosco perché anch’io sono passato per un’esperienza analoga – ha risolto di prendere una diversa via d’acqua, sensibilmente più lunga nonché indiretta ma non impedita dalla corrente, riuscendo a raggiungere una boa da cui è stato poi tratto in salvo con danni fisici risolti con numerosi punti di sutura.

Che cosa è successo?
Il dispositivo mobile del suo pensiero si è preso un momento – senza passare all’atto che sarebbe stato imposto da un dannoso dispositivo automatico del pensiero, quello che lo avrebbe incaponito contro la corrente secondo l’idea geometrica della distanza più breve e lineare -, per elaborare l’alternativa salutare, ed ecco  il nostro amico ancora tra noi.

Commetterebbe un errore di affrettatezza, senza momento di pensiero, chi dicesse “che fortuna!” (o “destino”), qui la fortuna non c’entra bensì appunto il pensiero.

Un piccolo errore di affrettatezza lo ha poi commesso anche il Nostro, suppongo per incongrua catechizzazione:
ossia allorché, in un breve resoconto scritto della vicenda, ha concluso “Qualcuno veglia su di me”.

Un … momento!, ripeto io, non perché io dica di no ma perché chiedo “come?”
sulla sua salvezza marina ha vegliato il suo pensiero, non “Dio” né fortuna, e allora?

Ci … penserà lui, io gli rammento solamente un’idea suggerita da due Inni cristiani, che ammettono un aiuto di Qualcuno al pensiero o mente (“mentibus nostris infunde” e “mentes tuorum visita”):
sono diventato miracolista? chi(s)sa?

PS

Si torni al mio “grilletto” di ieri, che in questo caso grazie a un momento di pensiero non ha agito da grilletto tecnicamente suicida.

venerdì 13 settembre 2013

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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