NOVECENTO: SOGNO E REALTÀ. QUANDO LA MORTE NON VINCE

Wanda Poltawska

La morte è un tema che sembra essere lontano da voi giovani, mentre invece dovrebbe essere il più vicino possibile, perché la morte dà un senso della vita. Nella mia esperienza personale questo tema è sempre stato presente. A Dublino, mia città natale, già nel novembre 1939, io e un gruppo di ragazze scout abbiamo giurato di lottare per la liberazione della nostra patria contro l’occupazione tedesca. Dopo due anni, nel febbraio del ’41, sono stata arrestata con altri, portata in un campo di concentramento dove ogni giorno avevo la possibilità di osservare la morte ed anche di vedere come i tedeschi applicassero la pena di morte su ragazzi di 19 e 17 anni (il più giovane ne aveva addirittura 14). I medici hanno anche approfittato di noi come materiale di esperimento: questo mi portava a pensare alla morte, perché ero sicura di morire. Sono stata mandata via dall’ospedale del campo di concentramento perché il medico pensava che fossi morta dalla fame: in quel momento sono stata trattata come cadavere.

Queste vicende mi hanno portato a decidere di essere medico e di studiare psichiatria per capire come la persona umana – persona che ha tanti doni intellettuali e spirituali – possa talora agire in modo tale da distruggere altre persone. Questa curiosità mi ha fatto studiare medicina appena uscita dal campo di concentramento, anche contro i miei talenti, perché in realtà sono molto più interessata verso le scienze umanistiche che non verso quelle biologiche. Ma volevo sapere chi è l’uomo, per questo ho studiato medicina e mi sono specializzata in psichiatria della gioventù.

Il mio campo di lavoro va dai 14 ai 24 anni, ma i problemi della gioventù mi hanno portato – lavoravo al consultorio per la famiglia – anche ad occuparmi di conflitti matrimoniali e problemi del genere. Questo mio lavoro dopo la guerra si è indirizzato prima di tutto verso lo scegliere la vita come tale, la vita di ognuno, prima di tutto dei bisognosi come i piccoli bambini non nati. In campo di concentramento ho avuto occasione di osservare come buttassero via bambini di donne incinte imprigionate: le hanno lasciate partorire, e poi hanno buttato via i bambini nel fuoco. Questo per evitare di far abortire la donna, perché l’aborto la fa soffrire fino a impedirle di lavorare. Vedendo queste cose, ho promesso a me stessa “se sarò viva tutta la mia vita, sarà consacrata per difendere la vita”, e non solo la vita biologica ma la vita interiore che c’è dentro di noi, questa vita che è più importante di quella corporale perché persona umana in fieri est. La persona umana diventa più matura: maturare significa diventare ciò che il progetto divino ha progettato. La santità coincide con la maturità. …

Leggi tutto


Meeting per l’amicizia fra i popoli
Rimini, 26 Agosto 1998
Relatori:
– Wanda Poltawska, Membro della Commissione Pontificia per la Famiglia e della Commissione Pontificia per la Vita
– Alberto Riva Posse, Psicoanalista
– Giacomo B. Contri, Presidente dello Studium Cartello e Psicoanalista


Download

File Dimensione del file
pdf 980826WEB_GBC3 525 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2020 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.