NOZIONI FONDAMENTALI NELLA TEORIA DELLA STRUTTURA DI JACQUES LACAN

Una teoria inclusiva di una mancanza
che deve ritrovarsi a tutti i livelli.

 

Premessa

Inizieremo da un’affermazione di Jacques Lacan tratta dagli Ecrits: “Nell’inconscio che non è tanto profondo quanto piuttosto inaccessibile all’approfondimento cosciente, c’è chi parla, ça parle: un soggetto nel soggetto, trascendente il soggetto…” (p. 437).

Se torniamo a Freud in uno dei suoi ultimi scritti, assai breve, pubblicato postumo, troviamo associati intimamente, in un modo che non manca di colpire, l’argomento stesso — quello di una “Ichspaltung”, di una scissione del soggetto — già indicato nel titolo, e una dichiarazione dell’autore in apertura dello scritto stesso, in cui l’umiltà del tono non nasconde un nuovo progetto ambizioso, consegnato ad altri: “Per un momento mi sorprendo nell’interessante posizione di non sapere se ciò che ho da dire debba essere considerato come qualcosa di assai familiare e ovvio o come qualcosa di interamente nuovo e strano (befremdend). Ma sono incline a pensare in quest’ultimo modo.”

Crediamo che l’opera di Lacan vada collocata in questa prospettiva, in questo presagio di una nuova apertura, termine questo che scegliamo per accostarlo a quello ora ricordato da Spaltung o scissione, poiché una nuova apertura sorge ed è necessaria dove qualcosa che era aperto è stato chiuso, immobilizzato, malamente suturato, suturato tout court. Pertanto non ci sembra di compiere una semplice giustapposizione di testi citando qui, all’inizio di questa esposizione, l’opposizione Hegel-Freud così come Lacan la formula. Là dove Hegel dà una “soluzione ideale, quella, se così si può dire, di un revisionismo permanente, in cui la verità è in riassorbimento costante in ciò che essa ha di più perturbante” (p. 797), Freud “riapre alla mobilità da cui escono le rivoluzioni, il giunto fra verità e sapere” (p. 802).  …

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in AA.VV, Cahiers pour l’analyse, Scritti scelti di analisi e teoria della scienza a cura del Centro Ricerche 2, Boringhieri, Torino 1972, pp. 244-289.


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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