ORO, INCENSO E MIRRA (ter)

Eterogenesi dei figli [1]

Con il medesimo titolo, ho scritto il primo a Natale 2010 e il secondo a Natale 2011.

Oro incenso e mirra non sono doni, esborsi per il bisogno di un altro che vive di bisogni – ciò veicola l’errore della Teoria o credenza che si vive sulla guida del bisogno, o Teoria dell’uomo-animale -, bensì atti formali di riconoscimento dell’autonoma sovranità di qualcuno che non abbisogna di doni:

i celebri “Re Magi” non regalano orsetti di peluche, insomma niente Babbo Natale:

Enrico V si è molto arrabbiato quando gli hanno regalato palle da tennis.

Se ci risolviamo a trattare l’uomo (a partire dall’uomo neonato) come figlio, il che io faccio in seguito a Freud, significa che distinguiamo tra fonti, o tra fonte e causa:

la causa è quella designata dall’espressione “dalla carne e dal sangue”, fusione di due gameti  tradizionalmente per congiunzione sessuale o fecondazione altrettanto tradizionalmente eterologa [2], ossia la causalità naturale (“animale umano”);
la fonte è quella designata dall’espressione “il verbo si è fatto carne”, applicabile al bambino se solo lo osserviamo nei primi due anni di vita, in cui non deve nulla alla Cultura e all’educazione se non per le materie fornite dall’esterno, anzitutto fonetiche subito elaborate autonomamente, coerentemente e consistentemente, come materie prime (chiamo “verbo” questa facoltà primaria di elaborazione intellettuale e motoria):
e la lingua fu in intellectu e in lingua oris (nel bambino non c’è “problema” mente/corpo):
il figlio è eterogenetico rispetto alla causalità naturale, e lo  resterà (anche nella patologia).

Preso come racconto della verità psicologica e non della verità storica, il racconto di Gesù parla  dell’eterogenesi degli uomini-figli:
l’assumerlo come racconto della verità storica ha conseguenze.

I figli hanno sempre parlato del “Padre”, di solito malissimo per il tradizionale equivoco lessicale tra il papà (con implicazione dei sessi) e il Padre della Legge:
presto vorrei parlare del possesso legittimo – e della sua fonte, ma se ha una fonte si tratta di eredità -, distinguendolo  dalla proprietà.

“Come nascono i bambini?” è la questione di cui Freud ha sostenuto la dignità scientifica:
vorrei rinnovarla a ripartire da quanto precede.

Riprenderò appena dopo l’Epifania, mercoledì 7 gennaio 2015.

_______________

[1] “Eterogenesi dei fini” è una felice espressione di successo che dobbiamo a Wilhelm Wundt (1832-1920).

[2] Rammento che in sé l’eterologa è antica come il mondo, o almeno come l’infedeltà coniugale.
Nel caso di Gesù si tratta di eterologa taumaturgica, e incestuosa

Natale 2014 (oggi 22 dicembre)

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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