PRESENTAZIONE DI DIRE, FARE, BACIARE. 50 PEZZI FACILI DI UN LAICO PSICOANALISTA CRISTIANO

Giancarlo Cesana

Sono molto lieto di presentare questo libro di Giacomo Contri perché, prima di diventare Presidente del Movimento Popolare, come attività professionale facevo psicoterapia e per me Contri è sempre stato un punto di riferimento. Per cui sono veramente lieto di presentare il suo libro in quanto mi sembra l’occasione per prendere contatto più che con un contenuto – come può essere la psicanalisi – con uno stile. Anche il titolo del libro, Dire fare, baciare … 50 pezzi facili di un laico psicoanalista cristiano, mi sembra che introduca immediatamente uno stile, cioè un modo di essere che a mio avviso incuriosisce. Certamente questo libro non risulta scritto in uno stile “normale”; è una raccolta degli articoli che sono comparsi sul Sabato in questo ultimo anno, ma non sono articoli giornalistici normali, lo stile non è deduttivo. L’incontro d’oggi avverrà come un’intervista, e la prima domanda che voglio fare a Contri è questa: Che cosa significa questo stile, questo modo insolito di affrontare le questioni, questo modo non semplicemente deduttivo, che non procede per tesi, per dimostrazioni, per commenti?”.

Giacomo B. Contri

Non esiste stile se non per il fatto che si parla a qualcuno. A mio parere la definizione di stile sta anche nel fatto che si parla con – nel senso di complemento di compagnia – qualcuno e Cesana è una persona a cui parlo e con – in compagnia del quale – io parlo. Ed è per questo che, avendo dedicato il libro ai miei veri amici, posso dire che una delle prime persone a cui questo libro è dedicato è certamente Giancarlo Cesana. Una delle frasi d’uso comune in questo caso è un detto: “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”; è una delle frasi più importanti della vita di chiunque. E già questo è un altro modo per dare la stessa risposta. Un altro modo per rispondere alla domanda sullo stile riguarda le parole. E’ certamente capitato a tutti, ascoltando un dibattito, ma anche nelle discussioni a tu per tu, dissentire ribattere, pronunciare in discussione, anche polemica con un altro: “ma questo è gratuito, stai dicendo una cosa gratuita”; il che significa: non si regge, non sta in piedi, me la devi dimostrare. Io non so se vi rendete conto di cosa significhi una frase del genere. Gratuito, magari! Magari qualcuno fosse capace di compiere un atto – in questo caso parole – gratuito; è una cosa, specialmente ai tempi che corrono, da premio Nobel. La facoltà di compiere atti gratuiti, di potersi sentir dire con senso completamente rovesciato: “questo è gratuito”, non capita a nessuno, quasi a nessuno, essendo tutti sotto il regime o no della necessità, diciamo fisica, o dell’obbligo giuridico, morale o del caso. Ammesso che esista il caso.  …

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Meeting per l’amicizia fra i popoli
Mercoledì 29 agosto 1990, ore 19.00
Partecipa: Giacomo B. Contri, Psicoanalista, saggista
Moderano:
– Giancarlo Cesana
– Aldo Brandirali


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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