PSICOLOGIA, RUOLO DELLO PSICOLOGO E ISTITUZIONI

Riferisco qualche frase di Georges Canguilhem: “La questione ‘Che cos’è la psicologia?’ sembra più imbarazzante, per ogni psicologo, di quanto non lo sia, per ogni filosofo, la questione: ‘Che cos’è la filosofia?’… Ma per la psicologia la questione della sua essenza, o più modestamente del suo concetto, mette in discussione l‟esistenza stessa dello psicologo, nella misura in cui, se non può rispondere di ciò che è, gli è ben difficile rispondere di ciò che  fa. E allora, è ridotto a cercare in un’efficacia sempre discutibile la giustificazione della sua importanza di specialista… Dicendo che l’efficacia dello psicologo è discutibile non si intende dire che è illusoria, ma semplicemente osservare che è mal fondata finché non sia provato che è dovuta all’applicazione di una scienza, cioè finché lo statuto di psicologia non sia fissato in modo tale da doverla considerare come qualcosa di più e di meglio di un empirismo composito, letterariamente codificato a fini di insegnamento. Di fatto, da diversi lavori di psicologia si ricava l’impressione che mescolino a una filosofia senza rigore un’etica senza esigenze e una medicina senza controllo.” (Da Qu’est-ce que la psychologie?, “Cahiers pour l’Analyse,” n. 1-2, 1966, ed. du Seuil, Parigi, p. 77.).

Scelgo questa citazione perché accenna a quella critica dei concetti della psicologia e a quell’esame della psicologia nella sua collocazione storica cui sempre meno, se non nulla del tutto, procedono i suoi cultori, rinunciando così a un’esigenza di rigore concettuale che è fondamentale non solo per la validità interna della disciplina e del suo sviluppo, ma anche per le sue cosiddette “applicazioni” pratiche, sociali, cliniche; carenza il cui effetto (e, viene da sospettare, il cui fine) è di giustificare, fino ad autorizzare e talora a provocare, quella felice lattiginosa e gratificante confusione in cui trovano alimento e copertura numerose, meno felici e lodevoli, pratiche di asservimento sociale indolore.  …

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Relazione al Convegno “Psicologia, Ruolo dello psicologo e Istituzioni” 1973
In: F. Ceccarello e F. De Franceschi (a cura di), Psicologi e società, Feltrinelli, Milano 1974, pp. 171 – 182.
Interventi di L. Muraro, C. Saraceno, R.Rozzi, A. Pirella, E. Fachinelli, G. Jervis, F. Basaglia, e Altri.


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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