QUESTIONI CONTROVERSE: A PROPOSITO DI… LEGGE

Quella stronza di Antigone!

Io ho fatto un seminario su Antigone, pensate, trentacinque anni fa. È stata la mia prima o tra le mie prime mosse personali di pensiero.

Inizio rispondendo alla domanda di Glauco Genga: com’è che mi è venuto di fare così? Non do risposta di principio come si fa nei partiti: il capopartito annuncia i sommi principi e poi si difende. I principi – chiamarlo principio di piacere è stata la scelta giusta di Freud – sono suscettibili di tante formulazioni aforistiche, sloganistiche.

Vorrei che estraessimo presto, tra trecento/quattrocento slogan del nostro lavoro di tanti anni, un libro di slogan, intitolato Slogan. Lo slogan da cui, mi pare, autobiograficamente parlando, sono partito è lo slogan: “non mi freghi più”. Una volta l’ho pensato e lo sottoscrivo, come tante espressione popolari che distinguo da volgari o triviali: non è la stessa cosa. “Non mi freghi più” è uno slogan che illustra bene che cosa vuol dire principio di realtà. Partiti dal principio di piacere qualcosa è andato subito storto, ci è stato fatto andare storto, ci hanno fregati. Non è un buon motivo per diventare paranoici, anzi.

Dico subito un esempio di “non mi freghi più”. Ognuno dei presenti e degli assenti potrebbe portare i propri esempi dell’essere stato fregato, ivi compreso il fatto che i miei genitori mi dicevano sempre “com’è intelligente il mio bambino”. Volete fregarlo? Ci riuscite! Documentatissimo: il ragazzo, il bambino si sente dire che è tanto intelligente e a scuola incomincia – dato che comincia a crederci – così: se è tanto intelligente non ha più bisogno di studiare! Nella vita sarà rovinato. Io ricordo certi miei compagni di liceo, che ancor ancora al liceo ce la facevano, sono diventati catastrofici all’università perché non studiavano, non frequentavano, non facevano niente perché tanto erano intelligenti. Gli è andata malissimo. Al primo esame universitario han preso, se è andata bene, diciotto, poi si sono ritirati dall’università. Tutto era contro di lui: se lui era intelligente e lo bocciavano gli altri avevano torto. Ci sarebbero altri mille esempi.  …

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Pronunciato il 9 maggio 2015
Trascrizione a cura di Anna Vivenzio
Revisione di Maria Gabriella Pediconi
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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