SFUGGIRE IL DESIDERIO: UN NUOVO COMANDAMENTO?

Seminario 2004/2005 – Rimini
GIORNALISMO FREUDIANO OVVERO IL QUOTIDIANO DELLA POLITICA

 

Freud, Psicologia della vita amorosa (1910-1917)

 

Provo a dare un titolo a quello che abborraccerò. Un titolo anzi più di uno.

Uno è “sveglia!!!” oppure “La Sveglia” (con lo stato di veglia). È già una parola che si avvicina al titolo generale di questa serie che è “Giornalismo”. Lo stato di veglia non comporta l’essere sempre svegli, include il dormire bene. Non è vero che l’insonne è sveglio.

Un altro titolo è “Un quarto d’ora prima” o anche – in onore del mio nuovo amico Fabrice – “Monsieur de Lapalisse”.

Mi spiegherò subito. Il titolo “la sveglia” mi è venuto accorgendomi che non sono – io personalmente – ancora sveglio. Non si tratta solo di stanchezza. Non sono ancora sveglio perché questa mattina qualcosa mi ha depresso, dall’esterno di me.

La mia intenzione oggi era di arrivare al nostro incontro senza avere preparato niente, questo non per irresponsabilità, ma per il motivo che mi attendevo (anche io ho le mie illusioni, ed infatti era un’illusione) di arrivare qui e, dato il titolo generale “Giornalismo”, io mi aspettavo di comperare i giornali, sfogliarli e fare dei commenti a questo e a quello, almeno ai titoli. Appunto lavorare così, mettendo sul tavolo una serie di prime pagine e fare un salto da qui a lì. Guardate che cosa mi è capitato! – È solo per dire che tante cose sono fatte solo per addormentarci, appena svegli per ritornare nel sonno. Qualcuno lo chiamava anche il sonno della ragione. Un titolo, anzi una vignetta di Altan – che pur ho sempre stimato, però delle volte anche lui no – in cui uno dice all’altro: «Facciamoci valere in Europa» e l’altro: «Mostriamogli come sa scusarsi un italiano». È deprimente! Non importa che c’entri o non c’entri il nostro Buttiglione. È puramente deprimente la battuta e lo spirito della battuta. È per ritornare ad addormentarci. È svegliarsi, diciamo così, col pollice verso. Il giornale, per svegliarci, ci sveglia col pollice verso; sicché ci ricaccia indietro.   …

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Pronunciato il 23 ottobre 2004
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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