TRATTAMENTO DATI, O AFFARI AMOROSI

Invito a far mente, a metterci la testa, a starci con la testa: infatti la parola “amore” resta tra le più oscure o equivoche della storia linguistica, ossia della storia umana: l’Iliade racconta che si è cominciato facendo l’amore e si è (logicamente) finito per fare la guerra; nell’innamoramento si perde la testa, e lucciole e lanterne non si distinguono più; i Greci chiamavano Eros “Dio malvagio”, che colpisce alle spalle. Questa intera pagina non basterebbe a contenere tutti gli esempi di oscurità o equivocità della parola “amore” a partire dall’infanzia.

Con queste due coppie di parole ho appena definito l’amore. Ma riprendo da capo.

Uno dei miei maestri che più onoro ha detto un giorno:
“Non voglio che mi amino: voglio che mi trattino bene”.

Con questa frase non ha rifiutato l’amore, né lo ha distinto da qualcosa d’altro: semplicemente ne ha dato il concetto.

Invito a far mente, a metterci la testa, a starci con la testa: infatti la parola “amore” resta tra le più oscure o equivoche della storia linguistica, ossia della storia umana: l’Iliade racconta che si è cominciato facendo l’amore e si è (logicamente) finito per fare la guerra; nell’innamoramento si perde la testa, e lucciole e lanterne non si distinguono più; i Greci chiamavano Eros “Dio malvagio”, che colpisce alle spalle. Questa intera pagina non basterebbe a contenere tutti gli esempi di oscurità o equivocità della parola “amore” a partire dall’infanzia.

Ne porto ancora solo uno, piuttosto comune. Un marito non tratta bene la sua sposa, in cento modi: tra questi, non è accurato nel parlarle, e nell’ascoltarla; in particolare non cura il proprio vestire, la propria igiene fisica, fino alla sgradevolezza olfattiva. Ma alla sposa che protesta risponde: “Sì, ma ti amo lo stesso!” Se la sposa non è anche lei abbrutita dall’ideologia amorosa gli replicherà veridicamente: “Non è vero!” E non è questione di buone maniere, benché anche queste rientrino nel buon trattamento.

Ciò che dico riguarda anche i figli e quant’altri.   …

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Pubblicato sul sito www.culturacattolica.it  giovedì 9 luglio 2009


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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