“TU PREGHI?”

SABATO DOMENICA 22-23 NOVEMBRE 2014
in anno 158 post Freud amicum natum

“Tu preghi?”

 

Ne parlo da tempo, vedi Un uomo di una sola orazione, sabato-domenica 28-29 giugno, e Una sola orazione, martedì 1 luglio, e almeno un articolo precedente che ora non rintraccio.

Rammento una recente intervista televisiva a un italiano sequestrato e poi rilasciato da jihadisti, mi sembra in Libia:
interrogato da uno di essi se avesse religione, rispose non senza apprensione di essere cristiano, e alla domanda successiva “Tu preghi?” rispose di sì.

Non mi sorprende che l’interrogante fosse pago, come musulmano, della risposta, infatti l’Islam ha come prescrizione principale la preghiera quotidiana cinque volte al giorno come sottomissione, e non a caso “Islam” significa “sottomissione” (con associato il rituale linguistico “inshallah”).

L’ideologia di religione e preghiera come sottomissione è stata prima cucinata dal cristianesimo e poi raccolta dall’Islam (insieme all’ideologia agostiniana della “vera religio”):
invece il Padre nostro è composto di pensieri personali come auspici che uno potrebbe anche non avere (venga il regno, e così il pane, siano graziati i debiti, siano risparmiate le tentazioni), rivolti a qualcuno adeguato ad essi e compiaciuto di essi cioè interessato nel proprio stesso pensiero:
ho già commentato la domanda “sia fatta la tua volontà” come formalmente identica alla domanda rivolta al Banchiere che si faccia in lui la volontà di dispormi un finanziamento, cosa che non farà se non pensa che con-viene anche a lui:
il Banchiere attende il mio pensiero e la mia iniziativa, non ha presupposti:
qui non c’è sottomissione a una volontà presupposta e necessariamente oscura, inoltre pericolosamente congetturabile (“Dio lo vuole!”).

Il pensiero di cui parlo (“Pensiero di natura”) è quello che predispone condizioni tali che un altro voglia e possa convenirne e convenirvi.

Respingo dunque la scissione di Novalis (in Un uomo di una sola orazione) tra pensiero (filosofia) e religione o senso religioso (preghiera), c’è solo pensiero.

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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