UNA FACCENDA MOLTO PRATICA

Balzac sta con Swedenborg – ma ciò dice pochissimo ai moltissimi.
Tuttavia proseguiamo.
Anzi lo sviluppa in modo inatteso per la coscienza dello stesso Swedenborg: nel senso della perversione. Ci arriveremo: non una perversione empirica – le numerose, benché non più di tante, perversioni che Freud apprendeva dalla lista redatta da Krafft-Ebing, Psychopathia sexualis –, bensì una ragione perversa, pratica ancorché pura.

Questa edizione del Libro mistico di Balzac muove da due antecedenti, ambedue i quali prescindono da Balzac:
uno meno recente (1963) ma sempre attuale, che è il Kant con Sade di Jacques Lacan, che segnala la perversione della ragione «pratica ancorché pura» di Kant. Segnaliamo ancora che lo stesso Lacan, benché in un passaggio difficile, ha tratteggiato il contatto di Kant con Swedenborg nell’importante relazione dell’uno e dell’altro con la scienza newtoniana;
un altro più recente (1982), che è il Kant con Swedenborg di Guido Morpurgo- Tagliabue. Per la verità sono io a attribuirgli un tale titolo, perché il titolo del suo saggio è, sobriamente, Introduzione, ma glielo attribuisco senza interpolazione del suo pensiero perché tale è la sua conclusione, palesata anche dai titoli degli ultimi due paragrafi: Quanto Swedenborg in Kant e, per concludere, Il Kant-Swedenborg.
Con questi due antecedenti – antecedenti per il nostro intelletto, mentre sono ovviamente successivi a Balzac – proponiamo questo libro che ha come sottotitolo Balzac con Swedenborg, a partire dal guadagno acquisito, almeno nei concetti, di una triangolazione: Swedenborg-Kant-perversione, che è anche più in generale il triangolo mistica-ragione-perversione.
Se ora ci poniamo a estendere il disegno storico, con metafora fluviale, dei deferenti da Swedenborg ma anche degli afferenti al suo pensiero – ma meglio faremmo a dire: alla sua operazione, che è operazione postscientifica, proprio così come quella di Kant è un’operazione, anch’essa postscientifica –, otterremo come risultato un bacino storico di cui a malapena sapremmo tracciare i limiti, tenuto anche conto che già il bacino descritto dall’espressione «Kant con Swedenborg» risultante dalla ricognizione di Morpurgo-Tagliabue è di una vastità e diramazione calcolabile appena. Universale, come la legislazione imperativa voluta da Kant?  …

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Introduzione a Honoré De Balzac, Il libro mistico. I proscritti Louis Lambert. Sérephîta. Balzac con Swedenborg, (a cura di C.M. Zanzi), Sic Edizioni 1999


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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